Giacinto Scelsi, nuova pubblicazione CD Tactus

Giacinto Scelsi (1905-1988)
Opere per pianoforte

La sensibile e raffinata pianista Rossella Spinosa affronta l’arduo compito dell’esecuzione delle musiche di Giacinto Scelsi, particolarissimo musicista, cresciuto frequentando l’ambiente parigino reduce dall’impronta di Debussy, la generazione dell’Ottanta, la dodecafonia della scuola tedesca, e l’esoterismo di Skriabin, per poi approdare ad una personalissima idea di una globalità sferica del suono, dopo aver viaggiato in oriente, India e Tibet. Scelsi diviene dunque interprete di una nuova concezione di suono, che trascende il costrutto architettonico e formale rinunciando quasi a farsi musica, per divenire invece un puro collegamento tra il mondo terrestre e le forze cosmiche ultraterrene. Ne scaturisce una musica che richiede una grande sensibilità e uno stato d’animo particolare sia da parte dell’esecutore che da quella dell’ascoltatore, al quale è richiesta un’immersione totale, sonora, filosofica, e quasi religiosa, nelle vibrazioni del mondo Scelsiano.

Cod.: TC.901901
Compositore: Giacinto Scelsi (1905-1988)
Esecutori: Rossella Spinosa, pianoforte
Edizione: Luglio 2017

Gran Festival del Cinema Muto 2017

 

Il Gran Festival del Cinema Muto – ideato e diretto dai Maestri Alessandro Calcagnile e Rossella Spinosa – rende omaggio nella sua VIII Edizione al genere slapstick comedy. Il sottogenere del mondo cinematografico comico, comparso con il cinema muto in Francia nei primi del Novecento e sviluppatosi negli Stati Uniti negli anni venti, trova la propria forza ed essenza in una comicità semplice basata essenzialmente sul linguaggio del corpo, articolando l’azione scenica intorno a gag tanto semplici quanto efficaci. Il genere riconosce la propria identità in particolare con attori quali Stan Laurel, Oliver Hardy, Buster Keaton, Charlie Chaplin, Harold Lloyd e i fratelli Marx. E così, per l’apertura del Gran Festival del Cinema Muto, l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali eseguirà le partiture composte ad hoc dalla pianista e compositrice Rossella Spinosa per tre cortometraggi muti, ovvero The Immigrant e The Vagabond con la figura indimenticabile di Charlie Chaplin – di cui ricorrono nel 2017, 40 anni dalla scomparsa – inframmezzati da The Love Nest con l’altro volto della comicità degli stessi anni, ovvero Buster Keaton.